Unexpected Itineraries of Rome-Itinerario Esquilino inaugurazione martedì 25 Marzo

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Unexpected Itineraries of Rome persegue il fine comune del Ministero del Turismo e di Roma Capitale, di avviare un percorso verso un turismo sempre più sostenibile, più equilibrato e capace di “restituire” per i territori occupazione e reddito, in maniera più estesa e più articolata di quanto non avvenga oggi, contrastando l’over tourism, che si manifesta attraverso una eccessiva presenza antropica in zone limitate (e sempre centrali) delle città.

Attraverso la realizzazione e promozione di 7 itinerari insoliti, il progetto amplierà la gamma delle percezioni di Roma, dando l’opportunità di scoprire Roma nei suoi diversi volti, promuovere una Roma inattesa, capace di ingenerare nuovi interessi, allargando così l’estensione territoriale dell’interesse turistico della città, uscendo dai confini ristretti del centro storico.

Gli itinerari sono stati elaborati in collaborazione con il Parco Regionale dell’Appia Antica, il Parco Archeologico dell’Appia Antica, la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, la Sovrintendenza Capitolina, il Dipartimento Tutela ambientale, il Municipio I, il Municipio VI, il Municipio VIII, il Municipio XII, la Città Metropolitana di Roma Capitale, Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii.

 

I 7 ITINERARI

 

  1. Parco dei Martiri di Forte Bravetta
  2. Esquilino – da Santa Croce in Gerusalemme all’ Ex Acquario Romano
  3. Almone: Gazometro e Parco della Caffarella
  4. Parco di Torre del Fiscale e Parco degli Acquedotti, passando per il Quadraro con la street art
  5. Parco di Tor Marancia e quartiere Tor Marancia con la street art
  6. Osa e città di Gabii
  7. San Vittorino e città di Gabii

 

LE CARATTERISTICHE DELL’ITINERARIO ESQUILINO (inaugurazione martedì 25 Marzo alle ore 18.00 presso la Casa dell’Architettura, Acquario Romano, Piazza Manfredo Fanti)

L’itinerario è semplice, si percorre a piedi ed è lungo circa 1,7 Km. Facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, servito dalle linee della metropolitana di Roma.

Il percorso inizia da Piazza Santa Croce in Gerusalemme, che riveste un ruolo importante sotto 3 profili: religioso per la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, che conserva le reliquie della Santa Croce; storico grazie alla presenza delle Mura Aureliane; culturale grazie alla presenza del Museo Storico dei Granatieri di Sardegna e del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali.

L’itinerario termina (o viceversa) all’Acquario Romano, oggi Casa dell’Architettura e sede dell’Ordine degli architetti di Roma e provincia. Si tratta di un edificio ottocentesco costruito con l’intento di dotare la città di una acquario-esposizione della fauna ittica conosciuta.

Sul percorso troviamo testimonianze che attraversano una storia millenaria: dall’archeologia della Roma antica fino alla Roma del XIX secolo, neocapitale d’Italia.

DESCRIZIONE DELL’ITINERARIO

Si tratta di un Itinerario interamente urbano che presenta al visitatore una vasta gamma di punti di interesse storico/artistico/religioso e botanico grazie alla presenza di importanti siti archeologici, luoghi di rilevanza storica e di aree verdi urbane, uniche nel loro genere.

L’itinerario offre un trekking urbano impreziosito dalla peculiarità di un quartiere multietnico, circondato da storia millenaria, alternandolo alla bellezza di un patrimonio arboreo in pieno centro cittadino che migliora il vissuto quotidiano.

L’itinerario può essere arricchito con la visita di siti che si trovano sul percorso, quali il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, i Sepolcri Repubblicani, i Trofei di Mario, la Porta Magica e molti altri. Per le informazioni su orari e modalità di accesso è possibile consultare lo 060608 e il sito turismoroma.it.

PUNTI DI INTERESSE STORICO/ARCHEOLOGICO

L’Acquedotto Neroniano (54-68 d.C.)

Una delle strutture secondarie dell’Acquedotto Claudio, costruito dall’Imperatore Nerone per alimentare il ninfeo e il lago della sua grandiosa Domus Aurea.

I Sepolcri repubblicani

Si tratta di tre edifici funebri non appartenenti a famiglie nobili romane. Il più antico di questi edifici funerari, databile intorno alla fine del II sec., si caratterizza per un peculiare epitaffio che consente di ricostruire un inedito spaccato di vita di una famiglia di liberti.

L’ipogeo degli Aureli

databile al III secolo d.C., è un importante complesso funerario di Roma. Scoperto nel 1919, è composto da stanze sotterranee scavate nel tufo e da una struttura muraria superiore. Si sviluppa su due piani: al piano superiore si conserva la parte inferiore di una sala semi-ipogea, al di sotto della quale si trovano due ambienti speculari completamente ipogei.

Gli Horti Lamiani

Una sontuosa residenza-giardino che era decorata con marmi e statue. Gli Horti offrivano un paesaggio lussureggiante fino al IV secolo d.C. Oggi è un’area museale di oltre 1.000 metri quadrati, situata sul colle Esquilino.

Acquedotto di Piazza Pepe

L’acquedotto ha origine dalla zona di Porta Tiburtina e si dirige verso l’area di Piazza Vittorio e dei cosiddetti “Trofei di Mario” ed è stato ricostruito agli inizi del III secolo d.C. con lo scopo di fornire la grande fontana che l’imperatore Alessandro Severo aveva fatto edificare all’incrocio tra Via Tiburtina e Via Prenestina, sulla sommità del Colle Esquilino. I resti dell’antico acquedotto, attualmente costituiti da soli sei archi, sono presenti sul rettilineo di Via Turati fino a Piazza Pepe. Le arcate oggi visibili sono realizzate in laterizio e probabilmente si appoggiano, come si evince da accurati disegni settecenteschi di Piranesi, su un altro ordine che permetteva di oltrepassare la valle presente in questa zona. Per lungo tempo questa diramazione è stata attribuita all’Aqua Iulia o Marcia, mentre ricerche e studi altimetrici più recenti hanno consentito di ricondurla all’Aqua Claudia o Anio Novus, situate a quota più alta e ambedue presenti nella zona dell’adiacente Porta maggiore.

L’Auditorium di Mecenate

La caratteristica principale dell’edificio è la decorazione pittorica del I secolo d.C., visibile nelle nicchie e sopra di esse, dove corre un lungo fregio su sfondo nero raffigurante scene dionisiache e giardini miniaturistici, veri e propri trompe-l’oeil che simulano finestre aperte su giardini lussureggianti con vasche, fontane e uccelli in volo. La sala, riccamente decorata e forse arricchita di giochi d’acqua, era un luogo per riunioni conviviali e culturali, come confermato dagli epigrammi di Callimaco rinvenuti.

I Trofei di Mario

Si tratta del monumentale Ninfeo di Alessandro Severo, noto come “Trofei di Mario” per l’originaria presenza di trofei marmorei a lui erroneamente collegati. In realtà è un castello di distribuzione dell’acqua, costruito appunto da Alessandro Severo per raccordare levarie altezze dei diversi acquedotti che confluivano sul luogo.

La Porta Magica

costituisce l’unica testimonianza della seicentesca Villa Palombara, demolita alla fine dell’800. La porta è attualmente inserita in una zolla artificiale di terra e tufo di fronte ai “Trofei” ed è “sorvegliata” da antiche statue di Bes rinvenute durante scavi ottocenteschi sul Quirinale. Nota anche come “Porta Alchemica”, reca incisioni di simboli esoterici, cabalistici e iscrizioni che evocano il mistero della pietra filosofale.

La fontana dei tritoni, o del Glauco

Realizzata nel 1910 da Mario Rutelli, presenta un gruppo scultoreo inizialmente pensato per la fontana delle Naiadi di Piazza Esedra, scherzosamente definito “fritto misto”, comprende tre tritoni, un grosso polipo e un mostro marino dalla bocca spalancata.

Monumento ai caduti della guerra 1915-18,

addossato ai “Trofei di Mario”, viene inaugurato nel 1925 il Monumento ai Caduti della guerra 1915-1918 dei Rioni Esquilino, Viminale e Macao, progettato da Guido Caraffa e realizzato da Enrico Brai.

L’Arco di Gallieno

Edificato da Augusto in travertino, presso l’antichissima Porta Esquilina delle Mura Serviane fu poi dedicato, come riporta l’iscrizione nella cornice, all’imperatore Gallieno e a sua moglie Salonina da un semplice cittadino (M. Aurelius Victor) nel 262 d.C.

La Chiesa dei Santi Vito e Modesto, nascosta tra le vie dell’Esquilino, è un piccolo gioiello che racchiude secoli di storia e fede. Addossata all’imponente Arco di Gallieno, la chiesa sorge su un’area di grande importanza storica, un tempo occupata dal Macellum Liviae, un antico mercato romano.

La Fontana dei Monti

realizzata nel 1927 su progetto dell’Architetto Pietro Lombardi, è posta in via di San Vito di fronte all’Arco di Gallieno e sulla fiancata della chiesa dei santi Vito e Modesto. Rappresenta un’allegoria ispirata allo stemma del Rione Monti. I tre monti stellati sovrapposti rappresentano i Rioni Esquilino, Viminale e Celio.

Le Mura serviane

I resti delle mura sono visibili nei giardini dell’Acquario Romano. Queste mura rappresentano un’affascinante testimonianza del passato glorioso della città. Costruite per difendere Roma dai nemici, le Mura Serviane si snodavano per un perimetro di circa 11 chilometri, inglobando sette colli e includendo due porte principali.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

L’itinerario attraversa tre giardini, tre luoghi di vero relax; polmoni di verde in un quartiere molto edificato e densamente abitato.

I giardini di via Statilia

rappresentano una piccola oasi di pace nel cuore del vivace quartiere romano dell’Esquilino. Incastonato tra palazzi storici e strade trafficate questo spazio verde racchiude testimonianze archeologiche ma anche una varietà di piante ed alberature comuni. Tra queste che abbelliscono il giardino in ogni stagione offrendo un rifugio tranquillo per residenti e visitatori.

I giardini di Piazza Vittorio Emanuele II

Inaugurati nel 1888 sorgono proprio nel cuore del rione Esquilino. Definiti all’epoca come un romantico spazio con tracce architettoniche di diverse epoche, offrono una varietà –  molto ampia –  di alberi esotici provenienti dal sud America, dalla California, dal Sud-est asiatico, dall’Australia. Inoltre palme, magnolie e platani, insieme a un magnifico roseto.

I Giardini sono dedicati a Nicola Calipari, un agente segreto italiano ucciso in Iraq il 4 marzo 2005, dopo aver liberato la giornalista de “Il Manifesto” Giuliana Sgrena.

I giardini dell’Acquario romano

Un’altra oasi di verde. Anche qui troviamo un angolo di natura tra gli edifici. Un giardino urbano con alberature maestose tra cui la Sophora del Giappone e L’albero del cappello cinese, Lecci e Magnolie. Oltre alle grandi alberature possiamo godere della vista di due aiuole recentemente realizzate una dedicata alle essenze mediterranee e l’altra caratterizzata da. piante esotiche e tropicali